Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) & il Trasporto

Il PNRR ha la priorità su tutto il resto se si vorrà a vere i soldi del Next Generation UE

PNRR e risorse al mondo dei trasporti
PNRR e risorse al mondo dei trasporti

Il comunicato di Conftrasporto riferisce le priorità relative al mondo del trasporto:

Bisogna guardare ad “una riforma che sburocratizzi e semplifichi strumenti giuridici per utilizzare le risorse del Next Generation” e “la destinazione dei fondi per la transazione tecnologica al rinnovo del parco veicoli pesanti e della flotta navale italiana”.

Vediamo più nel dettaglio le richieste di UNATRAS:

  • La rivendicazione per l’autotrasporto di aver già avviato il percorso di “transizione ecologica, sostenibilità ambientale e rinnovo del parco veicolare”;
  • La continuità nella pianificazione pluriennale condivisa con i soggetti di rappresentanza;
  • Di intervenire contro i “gravi danni dell’abusivismo e della concorrenza sleale” degli operatori esteri;
  • Di intervenire contro lo “squilibrato rapporto contrattuale con la committenza”;
  • Di intervenire contro il ritardo dei tempi di pagamento;
  • Di intervenire contro “una serie di problematiche e oneri che, se non troveranno soluzione in tempi rapidi, finiranno con l’acuire il gap di competitività”;
  • Di intervenire contro il contrasto alle “misure unilaterali di paesi membri”.

In conclusione ci vorrebbe non solo un incontro, ma una tavola di confronto dove trovare le soluzioni a questi innumerevoli problemi.

Il pacchetto del PNRR riservato al Ministero delle infrastrutture è consistente:

Al suddetto ministero sono riconducibili 40 dei 169 target dell’agenda 2030 relativi, tuttavia, prevalentemente alla parte infrastrutturale a cui sono assegnati 32 dei 48 miliardi di euro previsti per il ministero, destinati quindi alle linee ferroviarie, ai porti, agli aeroporti e alle infrastrutture logistiche.

Altri 13.2 miliardi andranno alla missione sulla transazione ecologica (idrogeno, trasporto pubblico locale, edifici pubblici, sistema idrico) e altri 2.8 alla missione  “inclusione e coesione” (rigenerazione urbana e housing sociale).

Per quanto riguarda l’autotrasporto gli incentivi per il rinnovo del parco circolante al momento non è stato menzionato nulla…ed è stato espresso dalle associazioni del trasporto un grande disappunto…

Ma vedremo se al secondo incontro con il Ministero il mondo del trasporto riuscirà a farsi sentire di più.

Fonte: Rivista Uomini & Trasporti

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